La ripresa del turismo passa attraverso i Millennials

Il rilancio del turismo è in mano ai giovani

turismo

Il 2020 doveva essere l’anno del riscatto per il turismo italiano. Il Covid-19 ha voluto che le cose andassero diversamente, ma c’è comunque qualche spiraglio che lascia sperare. È vero, quest’estate il turismo ha subito un tracollo drastico, ma pur sempre inferiore a quello che ci si aspettava, se si pensa a com’era la situazione a marzo.

E adesso il settore dell’hospitality vuole ripartire dai giovani. Infatti, stando a un recente sondaggio condotto dall’Istituto inglese Global Data, società di consulenza e analisi dei dati, i Millennials (i ragazzi con età compresa tra 22-36 anni) saranno i primi a fare le valigie per tornare a viaggiare all’estero. Come nel resto del mondo, sono i più giovani a mostrare una maggiore intraprendenza contro il Covid-19, nonostante il timore di un secondo lockdown in molti Paesi europei, come Germania, Francia, Inghilterra e Spagna.

Difatti, anche le generazioni Z e Y hanno ancora paura delle conseguenze derivanti dal Coronavirus. Più precisamente, i dati raccolti da Global Data testimoniano che per il 35% dei ragazzi della generazione Z e il 48% dei ragazzi della generazione Y il Coronavirus continua ad essere fonte di preoccupazione. Tuttavia, queste percentuali sono di gran lunga inferiori a quelle relative alle altre fasce della popolazione che al momento presentano un maggior disagio nel prendere in considerazione l’ipotesi di programmare nei prossimi mesi una vacanza all’estero.

 

Turismo e influencer  

C’è bisogno delle nuove generazioni per la ripresa del settore turistico post Covid-19. A tal scopo, quindi, ricoprono un ruolo decisivo nel settore turistico gli influencer dal momento che la maggior parte di loro fa parte della generazione dei Millennials. Maggiore sarà la loro voglia di tornare a viaggiare, maggiore sarà il numero dei follower pronto per acquistare un biglietto aereo.

Il loro potere d’influenza viene spesso sottovalutato, non però dagli albergatori che già da prima della pandemia avevano iniziato a mostrare un forte interesse verso gli influencer. Un’alleanza tra settore alberghiero e influencer ad oggi risulta una necessità, al fine di ottenere sui social media un posizionamento più forte rispetto ai concorrenti nel periodo post Covid.

I social media esercitano sui Millennials un maggior potere d’influenza rispetto ad uno spot pubblicitario o ad un servizio televisivo. Infatti, una semplice descrizione di una vacanza sotto il post di un’influencer è in grado di catturare maggiormente l’attenzione dei giovani rispetto a un qualunque spot pubblicitario o programma televisivo dedicato esclusivamente ai viaggi. Per questo motivo gli influencer occuperanno un ruolo sempre più determinante nel settore del turismo.

A livello internazionale, le due piattaforme maggiormente utilizzate ai tempi della pandemia per promuovere campagne pubblicitarie di viaggio sono state YouTube e Twitter, ma, oltre a Facebook e ad Instagram, non bisogna sottovalutare le potenzialità di TikTok, anche nel settore alberghiero. Il social network cinese, infatti, viene utilizzato da 7 milioni di italiani ed è in costante crescita, soprattutto tra i giovani. Il 41% degli italiani che usano TikTok ha un’età compresa tra i 16 e i 24 anni, contro il 29% di Instagram. TikTok, quindi, conserva un potenziale di marketing ancora inesplorato dalla maggior parte delle strutture ricettive presenti in Italia.

 

Come convincere i Millennials a prenotare presso il vostro hotel

Sono diversi i consigli che si possono facilmente attuare per fare in modo che i giovani d’oggi scelgano il vostro hotel anzichè quello di un concorrente.

  1. Ottimizzare i canali di prenotazione online

    Le nuove generazioni utilizzano Internet e i social network per qualunque cosa, che sia per ricercare informazioni oppure per organizzare una vacanza. I Millennials preferiscono forum e siti di viaggio dove si possono trovare tutta una serie di informazioni utili per stilare una lista di cose da vedere e fare presso la destinazione scelta. Per questo motivo, è fondamentale che l’hotel abbia un sito Internet e che sia presente attivamente sui social media.

    I giovani di oggi, però, sono molto esigenti quando si parla di nuove tecnologie. Bisogna quindi sviluppare un sito web responsive, ossia in grado di adattarsi graficamente in modo automatico ai vari dispositivi. Ciò permette di migliorare la User Experience (UX), termine col quale s’intende l’esperienza che l’utente vive mentre naviga su un sito web. Inoltre, le prenotazioni via mobile rivestono oggi un ruolo sempre più importante, se si tiene in considerazione che il 46% di queste avviene tramite smartphone o tablet. Se volete che i giovani scelgano il vostro hotel, bisogna creare qualcosa di fresco, nuovo, originale, che vada oltre all’ormai banale schema tradizionale con una sola immagine di una camera e due righe di testo. Per quanto riguarda i social network, invece, bisogna implementare una strategia social mirata esclusivamente ai Millennials, pubblicando post che li permetta di atterrare sul sito web dell’hotel, mettendo in evidenza il form di prenotazione.

  2. Offrire vantaggi immediati ai Millennials

    Nonostante l’aumento del loro potere d’acquisto rispetto alle generazioni precedenti, i giovani dove possibile tendono a risparmiare. Per questo motivo, offrir loro un regalo o uno sconto immediato a seguito del completamento della registrazione al sito web potrebbe risultare la chiave vincente per convincerli a prenotare una camera del vostro hotel. Infatti, sono poco apprezzati dai ragazzi i programmi fedeltà, che garantiscono un vantaggio solo dopo aver accumulato un determinato numero di punti, mentre sono molto più graditi i vantaggi immediati.

  3. Garantire offerte al singolo ospite

    Secondo lo studio di Topdeck Travel, un tour operator che offre viaggi esclusivamente ai Millennials, il 37% dei giovani di oggi viaggia da solo. Si tratta di una percentuale che è in costante crescita rispetto alle generazioni precedenti. Gli hotel possono quindi realizzare dei pacchetti speciali al singolo ospite, inserendo dei vantaggi esclusivi, come ad esempio un’area destinata all’incontro tra ospiti che hanno in comune il viaggio in solitaria. Anche in questo caso, bisogna pianificare una strategia di marketing specifica per i viaggiatori solitari, come una landing page dove vengono indicati tutti i dettagli dell’offerta dedicata a chi viaggia da solo.

  4. Mantenere una forte relazione col cliente anche dopo il soggiorno

    Una volta terminato il soggiorno in hotel, i Millennials tendono a scrivere una recensione positiva o negativa sui vari portali, come TripAdvisor, Booking e Trivago, in base all’esperienza vissuta. Non bisogna dunque farsi trovare impreparati. Gli albergatori devono coltivare una relazione col proprio ospite al termine del soggiorno ed ascoltare i suggerimenti da loro offerti. Altra azione sempre apprezzata consiste nell’inviare un messaggio di ringraziamento personale, che nella maggioranza dei casi contribuisce al miglioramento della media voto delle recensioni.

  5. Rendere l’hotel “instagrammabile”

    I giovani di oggi non si fanno alcun problema a condividere le foto degli hotel sulle loro stories o addirittura sul loro feed di Instagram. Per ottenere così una pubblicità gratuita, però, è necessario rendere l’hotel il più instagrammabile possibile, rivisitando gli interni con un design moderno ed aggiungendo dettagli che possono fare la differenza. Infine, non bisogna dimenticare di far vivere ai Millennials esperienze sempre diverse, in modo tale da rendere unico il soggiorno in hotel.

 

Scopri quali sono stati, nonostante il Covid-19, i trend di viaggio dell’estate 2020!